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Diventare avvocato nel Regno Unito: la guida all'SQE

Per l'avvocato italiano, Inghilterra e Galles rappresentano oggi il percorso di riqualificazione di common law più conveniente al mondo: grazie all'esenzione dall'SQE2 e dal tirocinio riconosciuta a chi è iscritto all'albo in Italia, il titolo di solicitor of England and Wales si conquista, di fatto, superando un solo esame.

Una premessa: tre giurisdizioni, non una

Il Regno Unito comprende tre giurisdizioni distinte: Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda del Nord, ciascuna con il proprio ordine professionale e le proprie regole di ammissione. Questa guida riguarda Inghilterra e Galles — di gran lunga il mercato più rilevante — dove la professione di solicitor è regolata dalla Solicitors Regulation Authority (SRA) e quella di barrister dal Bar Standards Board (BSB).

Cosa è cambiato con la Brexit

Fino al 31 dicembre 2020 l'avvocato italiano poteva stabilirsi nel Regno Unito come Registered European Lawyer ai sensi della direttiva 98/5/CE e, dopo tre anni di esercizio effettivo, essere ammesso come solicitor senza alcun esame. Con la fine del periodo transitorio della Brexit questi diritti sono venuti meno: l'accordo commerciale UE–Regno Unito non prevede alcun riconoscimento reciproco delle qualifiche forensi. Oggi l'avvocato italiano è trattato come qualsiasi giurista extra-UE: può registrarsi come Registered Foreign Lawyer (con facoltà di esercitare solo il diritto italiano e internazionale presso studi regolati dalla SRA), ma per praticare il diritto inglese nelle materie riservate deve riqualificarsi tramite l'SQE.

Il Solicitors Qualifying Examination (SQE)

Dal 1° settembre 2021 l'SQE — gestito da Kaplan per conto della SRA — è l'unico percorso di qualificazione come solicitor, avendo sostituito il precedente QLTS riservato ai giuristi stranieri. I requisiti per l'ammissione all'albo sono quattro:

  • una laurea in qualsiasi disciplina (o titolo equivalente di livello 6): la laurea magistrale in giurisprudenza italiana è ampiamente sufficiente;
  • il superamento di SQE1 e SQE2, salvo esenzioni;
  • due anni di Qualifying Work Experience (QWE) — da cui gli avvocati stranieri già abilitati sono esonerati;
  • i requisiti di character and suitability.

SQE1: la prova di conoscenza del diritto

L'SQE1 (Functioning Legal Knowledge) consiste in due prove al computer, FLK1 e FLK2, ciascuna di 180 domande a risposta multipla, per un totale di dieci ore distribuite su due giornate. FLK1 copre business law, contenzioso civile, contratti, illeciti civili (tort), sistema giuridico e diritto costituzionale; FLK2 copre proprietà immobiliare, successioni, solicitors' accounts, diritto penale, trust e land law. Si tiene due volte l'anno (gennaio e luglio), con risultati in 5–6 settimane. Le prove scritte possono essere sostenute nei test center Pearson VUE anche fuori dal Regno Unito — in Italia sono normalmente disponibili sedi a Milano e Roma, da verificare al momento della prenotazione.

SQE2: le competenze pratiche (e l'esenzione per gli avvocati italiani)

L'SQE2 valuta le competenze pratiche con 16 prove: 12 scritte (ricerca, redazione di atti, analisi del caso) e 4 orali (advocacy e colloquio con il cliente), queste ultime sostenibili solo in Inghilterra. Qui interviene il vantaggio decisivo: il titolo di avvocato italiano figura nell'elenco delle qualifiche per le quali la SRA ha già concordato l'esenzione dall'SQE2.

L'esenzione SQE2 per l'avvocato italiano

La SRA richiede la prova della qualifica professionale (certificato di iscrizione o di good standing rilasciato dal Consiglio dell'Ordine) e, in aggiunta: per chi ha iniziato gli studi giuridici prima del 31 dicembre 2012, la prova dello svolgimento della pratica forense; per chi li ha iniziati dopo tale data, una referenza che attesti almeno sei mesi di esperienza professionale post-abilitazione come avvocato. La domanda di esenzione si presenta tramite l'account mySRA, costa £265 e va presentata prima di sostenere qualsiasi prova: dal giugno 2024 non è più possibile ottenere l'esenzione da un esame già fallito.

L'esenzione dall'SQE1 è teoricamente possibile ma, per un giurista di formazione civilistica, di fatto irraggiungibile: occorrerebbe dimostrare una preparazione equivalente nel diritto inglese e gallese. L'avvocato italiano deve quindi pianificare di superare l'SQE1 per intero.

Difficoltà e tassi di superamento

L'SQE1 è un esame selettivo: i tassi di superamento per sessione hanno oscillato tra il 41% (luglio 2025, minimo storico) e circa il 60%, attestandosi intorno al 53% nella sessione di gennaio 2026. Le analisi della SRA mostrano che i candidati formatisi all'estero ottengono in media punteggi inferiori alla media nazionale: per un civilista italiano una preparazione strutturata di 6–12 mesi con un corso dedicato (BARBRI, QLTS School, BPP, University of Law, o provider economici in abbonamento) è la norma.

Lingua inglese, onorabilità e ammissione

Non esiste alcun test linguistico per sostenere l'SQE. Tuttavia, chi ottiene l'esenzione dall'SQE2 — come l'avvocato italiano — deve dimostrare la conoscenza dell'inglese prima dell'ammissione, poiché la qualifica italiana non è stata conseguita in inglese: serve un IELTS Academic UKVI con punteggio complessivo 7.5 (o equivalente Pearson PTE Academic UKVI 71, LanguageCert Academic SELT 80, Trinity ISE III), non più vecchio di tre anni al momento dell'ammissione.

Il passaggio finale è il vaglio di character and suitability: screening tramite Atlantic Data (£34) con controllo dei precedenti penali (inclusi i certificati esteri per i periodi vissuti fuori dal Regno Unito), verifica dell'identità e della situazione finanziaria, e obbligo di dichiarare eventuali procedimenti disciplinari italiani. La domanda di ammissione al roll costa £100 ed è decisa di norma entro 30 giorni.

Costi e tempi complessivi

Per un avvocato italiano con esenzione SQE2 il costo complessivo realistico è di £3.500–8.500, con un orizzonte temporale di 9–18 mesi (la domanda di esenzione, decisa entro 180 giorni, può procedere in parallelo alla preparazione dell'SQE1). Il laureato non abilitato deve invece superare entrambi gli esami e completare i due anni di QWE — che possono peraltro essere maturati anche fuori dal Regno Unito, Italia inclusa, se l'attività riguarda servizi legali inglesi ed è attestata da un solicitor: un percorso complessivo di 3–4 anni e £8.000–15.000.

La via del barrister

La professione di barrister segue un percorso separato gestito dal Bar Standards Board: l'avvocato straniero presenta una domanda di valutazione (circa £440, decisione in ~10 settimane) e, salvo esenzioni, deve superare in tutto o in parte il Bar Transfer Test, oltre ad aderire a uno dei quattro Inns of Court. Le esenzioni dal pupillage sono riservate essenzialmente a chi ha esercitato per almeno tre anni con diritto di udienza in ordinamenti affini al common law inglese — condizione che l'Italia non soddisfa. Per la quasi totalità degli avvocati italiani la via del solicitor tramite SQE è nettamente più accessibile.

Dopo l'ammissione

L'iscrizione al roll non comporta automaticamente il diritto di esercitare: per praticare serve il practising certificate annuale (per il 2025/26, £307 oltre al contributo al fondo di garanzia). Il titolo di solicitor of England and Wales è inoltre una chiave preziosa per ulteriori qualificazioni: apre il binario agevolato "common law" dell'OLQE di Hong Kong e migliora sensibilmente la posizione nelle valutazioni delle autorità australiane.

Fonti ufficiali