Arbitrato internazionale

Riconoscimento di lodi arbitrali stranieri: Convenzione di New York 1958 e FAA Chapter 2

La Convenzione di New York del 10 giugno 1958 è lo strumento di diritto commerciale internazionale di maggior successo del XX secolo. Italia e Stati Uniti ne sono parte e applicano un regime di favore per la circolazione dei lodi.

Diversamente dalle sentenze giurisdizionali, i lodi arbitrali viaggiano tra Italia e Stati Uniti su una corsia preferenziale: la Convenzione di New York del 10 giugno 1958, ratificata da oltre 170 Stati. Nel sistema italiano il regime è rafforzato dagli artt. 839-840 del codice di procedura civile; negli Stati Uniti dal Chapter 2 del Federal Arbitration Act (9 U.S.C. §§ 201-208). L'art. V della Convenzione elenca i motivi tassativi di diniego e impone un controllo restrittivo.

La Convenzione di New York 1958: nascita e successo

La Convention on the Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards, aperta alla firma a New York il 10 giugno 1958, è spesso considerata lo strumento più riuscito del diritto commerciale internazionale del Novecento. La sua diffusione — oltre 170 Stati parte — ha creato un regime quasi universale di circolazione dei lodi arbitrali stranieri, fondato su pochi principi: presunzione di riconoscimento, motivi tassativi di diniego elencati all'art. V, applicazione restrittiva degli stessi a favore dell'enforcement.

L'Italia ha ratificato la Convenzione con legge 19 gennaio 1968 n. 62, in vigore dal 1° maggio 1969. Gli Stati Uniti hanno aderito nel 1970, con due riserve ammesse dall'art. I § 3:

  • la reciprocity reservation: la Convenzione si applica solo ai lodi pronunciati nel territorio di un altro Stato contraente;
  • la commercial reservation: la Convenzione si applica solo alle controversie di natura commerciale secondo il diritto interno degli Stati Uniti.

L'Italia ha aderito senza riserve. Nella prassi, entrambe le riserve statunitensi non ostacolano la circolazione dei lodi pronunciati in Italia: l'Italia è Stato contraente e le controversie tipicamente arbitrali sono di natura commerciale. Il regime si applica quindi pienamente nei due sensi.

Ambito di applicazione: foreign awards e non-domestic awards

L'art. I della Convenzione individua due categorie di lodi rilevanti:

  • Foreign awards Lodi pronunciati nel territorio di uno Stato diverso da quello richiesto del riconoscimento. È il criterio territoriale, di immediata applicazione: un lodo reso a Milano viene riconosciuto a New York come foreign award, e viceversa un lodo reso a New York viene riconosciuto a Roma.
  • Non-domestic awards Lodi non considerati nazionali dallo Stato richiesto, anche se resi sul suo territorio. La nozione è stata affermata negli USA dal caso Bergesen v. Joseph Muller Corp., 710 F.2d 928 (2d Cir. 1983): un lodo reso a New York tra due parti straniere, in una controversia di carattere internazionale, è considerato non-domestic e quindi rientra nella Convenzione di New York pur essendo stato pronunciato negli USA.

Restano fuori dal regime convenzionale i lodi puramente interni (lodo italiano tra due parti italiane su controversia interna, fatta valere in Italia) e i lodi domestici statunitensi non internazionali. Per questi opera la disciplina interna: gli artt. 824-bis e ss. c.p.c. in Italia; il Chapter 1 del FAA (9 U.S.C. §§ 1-16) negli USA.

Art. V: i motivi tassativi di diniego del riconoscimento

L'art. V della Convenzione enumera sette motivi, divisi in due gruppi. Il § 1 contiene i motivi da provare a istanza di parte; il § 2 i motivi rilevabili d'ufficio. L'elenco è tassativo: nessun altro motivo è ammissibile, secondo il principio del numerus clausus.

La giurisprudenza statunitense e italiana applica i motivi in modo restrittivo, in armonia con la pro-enforcement bias della Convenzione. Negli Stati Uniti il caso paradigmatico è Parsons & Whittemore Overseas Co. v. Société Générale, 508 F.2d 969 (2d Cir. 1974): la Second Circuit ha affermato che l'ordine pubblico ex art. V § 2 lett. b) coincide con i most basic notions of morality and justice, non con qualsiasi politica interna.

Procedura italiana: artt. 839-840 c.p.c.

L'Italia ha una disciplina interna che si sovrappone alla Convenzione. Gli artt. 839 e 840 del codice di procedura civile regolano il riconoscimento e l'esecuzione dei lodi stranieri:

  • Art. 839 c.p.c.: chi vuole far valere in Italia un lodo straniero ne propone ricorso al Presidente della Corte d'Appello nella cui circoscrizione risiede l'altra parte; il Presidente accerta la regolarità formale del lodo e ne dichiara con decreto l'efficacia.
  • Art. 840 c.p.c.: contro il decreto è ammessa opposizione davanti alla Corte d'Appello; in sede di opposizione la Corte verifica i motivi di diniego della Convenzione di New York e decide con sentenza ricorribile per cassazione.

Si tratta di un procedimento bifasico, snello in prima battuta e contenzioso solo in caso di opposizione. La fase monitoria del Presidente accerta solo i requisiti formali (autenticità del lodo, accordo arbitrale, traduzione). La verifica sostanziale dei motivi di diniego avviene in opposizione, su impulso del soccombente. Il giudice italiano non riesamina il merito del lodo.

Procedura USA: FAA Chapter 2 e jurisdiction federale

Negli Stati Uniti la Convenzione di New York è attuata dal Chapter 2 del Federal Arbitration Act, 9 U.S.C. §§ 201-208. La disciplina conferisce ai tribunali federali una subject matter jurisdiction esclusiva sulle azioni per il riconoscimento e l'esecuzione di lodi rientranti nella Convenzione:

  • 9 U.S.C. § 203: le corti federali distrettuali hanno competenza originaria sulle azioni ai sensi della Convenzione, senza bisogno di diversity of citizenship né di soglie di valore.
  • 9 U.S.C. § 205: il convenuto può removere dalla state court alla federal court qualsiasi azione collegata a un accordo arbitrale rientrante nella Convenzione.
  • 9 U.S.C. § 206: la corte può ordinare l'arbitrato nel luogo previsto dall'accordo, anche al di fuori del proprio distretto.
  • 9 U.S.C. § 207: la parte vincitrice ha tre anni dalla data del lodo per presentare la petition for confirmation. È un termine di prescrizione tassativo: il decorso del termine preclude l'enforcement.

Il procedimento si introduce con petition; il convenuto può opporsi sollevando i motivi dell'art. V. La corte distrettuale decide con summary judgment: la natura sommaria del procedimento è intenzionale, conforme allo spirito della Convenzione di favorire l'enforcement.

Confirmation vs. enforcement

Nella prassi USA il termine confirmation indica la pronuncia che riconosce il lodo e lo trasforma in judgment federale, immediatamente eseguibile con i rimedi ordinari (writ of execution, garnishment). Enforcement indica la successiva fase esecutiva. Per i lodi stranieri sotto Chapter 2 i due passaggi sono di norma collegati in un unico procedimento.

Vacatur del lodo: Chapter 1 FAA e lodi non-domestic

La Convenzione di New York non disciplina l'annullamento del lodo, che resta materia della legge dello Stato di pronuncia (la lex arbitri). Negli USA l'annullamento (vacatur) dei lodi domestici è regolato da 9 U.S.C. § 10 del Chapter 1 del FAA. I motivi tassativi includono corruzione, frode, parzialità manifesta degli arbitri, eccesso di potere, gravi violazioni procedurali.

Un quesito controverso riguarda i lodi non-domestic resi negli USA tra parti straniere: si applicano i motivi di vacatur del Chapter 1 oppure solo i motivi di diniego dell'art. V della Convenzione? La risposta dominante — affermata in Yusuf Ahmed Alghanim & Sons v. Toys "R" Us, Inc., 126 F.3d 15 (2d Cir. 1997) — è che i motivi di vacatur del Chapter 1 si applicano ai non-domestic awards pronunciati negli USA. La Convenzione disciplina solo il riconoscimento all'estero del lodo, non il suo annullamento nello Stato di pronuncia.

La conseguenza pratica è rilevante: una parte che soccombe in un arbitrato amministrato a New York può chiedere il vacatur alla corte federale del Southern District of New York, anche se le parti sono entrambe straniere. Se il vacatur ha successo, l'art. V § 1 lett. e) della Convenzione consente alle corti degli altri Stati contraenti di rifiutare il riconoscimento del lodo annullato.

Pro-arbitration policy della Corte Suprema USA

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sviluppato negli ultimi decenni una linea costante di favore per l'arbitrato, anche internazionale. Il leading case di apertura è Mitsubishi Motors Corp. v. Soler Chrysler-Plymouth, Inc., 473 U.S. 614 (1985): la Corte ha affermato l'arbitrabilità delle controversie antitrust internazionali, superando la storica idea che alcune materie fossero riservate alla giurisdizione statale. La motivazione richiama esplicitamente la Convenzione di New York e l'esigenza di affidabilità dei rapporti commerciali internazionali.

La pro-arbitration policy ha conseguenze concrete:

  • la clausola compromissoria è interpretata broadly, in favore dell'arbitrato;
  • i dubbi sull'ambito della clausola sono risolti a favore dell'arbitrabilità;
  • l'inarbitrabilità ex art. V § 2 lett. a) ha applicazione molto ristretta nelle materie commerciali;
  • l'ordine pubblico ex art. V § 2 lett. b) è inteso come limite eccezionale, non come generico richiamo a politiche statali.

L'orientamento ha trovato continuità in pronunce successive ed è oggi un cardine del sistema. Per i risvolti operativi sulla scelta delle istituzioni e delle clausole arbitrali si veda l'approfondimento dedicato all'arbitrato internazionale Italia-USA tra ICC e AAA.

Manifest disregard of the law: una doctrine controversa

La dottrina del manifest disregard of the law è un motivo di annullamento non statutorio che alcune corti USA hanno utilizzato per annullare lodi quando gli arbitri abbiano consapevolmente disapplicato un principio di diritto chiaro e applicabile. Dopo la pronuncia della Corte Suprema in Hall Street Associates, L.L.C. v. Mattel, Inc., 552 U.S. 576 (2008), che ha definito tassativi i motivi del § 10 FAA, la sopravvivenza del manifest disregard è contestata. Le Circuit Courts hanno orientamenti divergenti; alcune lo considerano gloss del § 10, altre lo escludono.

Per le parti italiane, la lezione è che l'invocazione di manifest disregard davanti a una corte USA è un rimedio dall'esito incerto e geograficamente variabile. Sul fronte del riconoscimento di un lodo italiano negli USA, il manifest disregard non rientra tra i motivi dell'art. V; un debitore italiano riconosciuto soccombente in un lodo USA che cerchi il riconoscimento in Italia non potrà invocare tale dottrina.

Emergency arbitrator e interim awards

Una questione di crescente importanza pratica riguarda le misure cautelari e gli interim awards. I regolamenti delle principali istituzioni (ICC, AAA-ICDR, LCIA, SCC) prevedono la figura dell'emergency arbitrator, un arbitro nominato d'urgenza prima della costituzione del tribunale arbitrale, abilitato a emettere ordini cautelari. Le decisioni dell'emergency arbitrator non sono, tecnicamente, lodi finali e la loro qualificazione ai fini della Convenzione di New York è controversa.

La prassi statunitense tende a riconoscere come lodi gli interim awards definitivi su una specifica questione (ad esempio, una partial final award su giurisdizione), ma è più cauta sulle misure cautelari modificabili. Per ottenere efficacia esecutiva immediata di misure cautelari, le parti utilizzano spesso il rimedio del 9 U.S.C. § 8 (procedimenti cautelari davanti a corti federali a supporto dell'arbitrato), che è lo strumento principale negli USA.

Convenzione di Panama 1975 e rapporti tra strumenti

Per i lodi provenienti dall'America Latina si applica anche la Inter-American Convention on International Commercial Arbitration, firmata a Panama il 30 gennaio 1975. Italia e Stati Uniti sono entrambi parte della Convenzione di New York; per i lodi tra USA e Stati LatinoAmericani contraenti delle due Convenzioni, gli Stati Uniti applicano la Convenzione di Panama in via prioritaria. Per i rapporti Italia-USA, la Convenzione rilevante resta esclusivamente quella di New York.

Vi è poi il rapporto con il diritto interno: la disciplina del Chapter 2 FAA prevale sulla disciplina del Chapter 1 quando il lodo rientra nella Convenzione. In Italia il regime degli artt. 839-840 c.p.c. è coerente con la Convenzione, che resta lo strumento prevalente nell'interpretazione.

Italia: regime del lodo straniero

  • Convenzione di New York 1958 (L. 62/1968)
  • Artt. 839-840 c.p.c.
  • Decreto del Presidente Corte d'Appello
  • Opposizione davanti alla Corte d'Appello
  • Ricorso per cassazione
  • Esecuzione ordinaria libro III c.p.c.

USA: regime del foreign award

  • Convenzione di New York 1958
  • FAA Chapter 2 (9 U.S.C. §§ 201-208)
  • Federal subject matter jurisdiction
  • Petition for confirmation entro 3 anni
  • Decisione tipicamente in summary judgment
  • Esecuzione tramite writ of execution, garnishment

Domande frequenti

Un lodo italiano può essere riconosciuto negli Stati Uniti?

Sì. Italia e Stati Uniti sono entrambi parte della Convenzione di New York del 1958. Il lodo italiano viene riconosciuto negli USA tramite petition for confirmation davanti alla corte federale ai sensi di 9 U.S.C. § 203, entro tre anni dalla data del lodo. Il giudice USA verifica solo i motivi di diniego dell'art. V della Convenzione.

Quali sono i motivi di diniego più frequentemente invocati?

Nella prassi internazionale i motivi più invocati sono il due process (art. V § 1 lett. b) e l'ordine pubblico (art. V § 2 lett. b). Le corti USA e italiane li interpretano restrittivamente, con favore per il riconoscimento. Le contestazioni hanno successo solo in casi gravi e documentati.

Cosa si intende per ordine pubblico ai fini dell'art. V § 2 lett. b)?

L'ordine pubblico convenzionale è un concetto internazionalmente ristretto. Negli USA, dopo Parsons & Whittemore, coincide con i principi fondamentali di moralità e giustizia. In Italia rileva l'ordine pubblico internazionale, con la stessa nozione restrittiva applicata al riconoscimento delle sentenze ex art. 64 L. 218/1995.

Il giudice USA può annullare un lodo italiano?

No. L'annullamento è di competenza esclusiva dello Stato di pronuncia del lodo (in questo caso l'Italia). Il giudice USA può solo rifiutare il riconoscimento se ricorre uno dei motivi dell'art. V; non può annullare il lodo.

Quanto dura il procedimento di confirmation negli USA?

La petition for confirmation si chiude di norma in 6-12 mesi in caso di opposizione del convenuto, con tempi più rapidi se il convenuto non si difende. La procedura è tipicamente decisa in summary judgment; un appello davanti alla Court of Appeals competente può aggiungere mesi.

Le decisioni dell'emergency arbitrator sono riconoscibili?

La qualificazione è controversa. Sono più agevolmente riconoscibili gli interim awards che definiscono questioni specifiche in modo definitivo. Per misure cautelari modificabili, il rimedio pratico negli USA è di norma il procedimento cautelare ai sensi del FAA a supporto dell'arbitrato.

I lodi resi negli USA tra parti italiane sono lodi domestici o stranieri?

Un lodo reso negli USA tra parti straniere o in controversia internazionale è non-domestic ai sensi della giurisprudenza Bergesen: rientra nella Convenzione di New York anche se pronunciato negli USA. Tuttavia, il vacatur dello stesso lodo è soggetto ai motivi del Chapter 1 FAA secondo Yusuf Alghanim.

Riferimenti normativi essenziali

  • Convenzione di New York del 10 giugno 1958 sul riconoscimento ed esecuzione delle sentenze arbitrali straniere
  • Legge 19 gennaio 1968 n. 62 (ratifica italiana della Convenzione di New York)
  • Codice di procedura civile italiano, artt. 839-840
  • Federal Arbitration Act, Chapter 2, 9 U.S.C. §§ 201-208
  • Federal Arbitration Act, Chapter 1, 9 U.S.C. § 10 (motivi di vacatur)
  • Bergesen v. Joseph Muller Corp., 710 F.2d 928 (2d Cir. 1983)
  • Parsons & Whittemore Overseas Co. v. Société Générale, 508 F.2d 969 (2d Cir. 1974)
  • Mitsubishi Motors Corp. v. Soler Chrysler-Plymouth, Inc., 473 U.S. 614 (1985)
  • Yusuf Ahmed Alghanim & Sons v. Toys "R" Us, Inc., 126 F.3d 15 (2d Cir. 1997)
  • Hall Street Associates, L.L.C. v. Mattel, Inc., 552 U.S. 576 (2008)
  • Convenzione di Panama del 30 gennaio 1975 (Inter-American Convention on International Commercial Arbitration)

Continua a esplorare il riconoscimento delle sentenze straniere

La sezione Sentenze del portale raccoglie analisi sistematiche su delibazione, UFCMJRA e lodi arbitrali tra Italia e Stati Uniti, con un taglio operativo per professionisti e imprese.

Vai alla sezione Sentenze