Successioni Internazionali · Fiscalità

L'estate tax americana per i non residenti e la Convenzione Italia-USA del 1955

Quando un italiano che non era cittadino né residente negli Stati Uniti lascia beni americani: quali beni sono tassati, la soglia di 60.000 dollari, il credito, il modulo 706-NA e il ruolo della Convenzione del 1955.

Verificato il 27 settembre 2026 · Fonti

L'imposta federale statunitense sulle successioni (estate tax) non riguarda solo i cittadini americani. Colpisce anche chi muore senza essere cittadino né residente negli Stati Uniti — nel linguaggio del codice fiscale federale, il nonresident not a citizen of the United States — ma solo per i beni considerati situati negli Stati Uniti. Le regole sono diverse da quelle dei cittadini: la soglia è molto più bassa, il credito è ridotto e la Convenzione tra Italia e Stati Uniti del 1955 può cambiare il risultato.

Quali beni sono «situati» negli Stati Uniti

Per il non residente l'imposta si calcola sulla parte del patrimonio che al momento della morte si trova negli Stati Uniti. Il codice detta regole precise su che cosa vi si considera situato e che cosa no.

Il caso più frequente è quello del risparmiatore italiano che possiede direttamente azioni di società americane o un immobile negli Stati Uniti: sono beni americani a tutti gli effetti. Il conto corrente presso una banca americana, invece, di regola non lo è (per l'incasso del conto vedi la guida sul conto bancario USA del defunto).

Come si calcola l'imposta: aliquote e credito di 13.000 dollari

L'imposta del non residente si calcola applicando al patrimonio imponibile situato negli Stati Uniti la stessa tabella usata per i cittadini (IRC § 2101(b), che rinvia al § 2001(c)): aliquote progressive dal 18% fino al 40% oltre il milione di dollari.

La differenza sta nel credito. Il cittadino americano ha un credito che corrisponde a una soglia di esenzione di 15.000.000 di dollari per i decessi del 2026; al non residente il codice riconosce un credito di 13.000 dollari (§ 2102(b)(1)). Nella tabella del § 2001(c) 13.000 dollari sono esattamente l'imposta dovuta su 60.000 dollari: in pratica il credito copre solo i primi 60.000 dollari di beni americani.

Un esempio di calcolo senza trattato

Un non residente lascia azioni americane per un patrimonio imponibile di 500.000 dollari. Secondo la tabella del § 2001(c) l'imposta su 500.000 dollari è di 155.800 dollari; tolto il credito di 13.000 dollari, restano 142.800 dollari. L'esempio non tiene conto di deduzioni, donazioni precedenti e del credito proporzionale previsto dalla Convenzione, spiegato qui sotto.

La Convenzione Italia-USA del 1955 e il credito proporzionale

Italia e Stati Uniti hanno firmato a Washington il 30 marzo 1955 una Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni, ratificata in Italia con la legge 19 luglio 1956, n. 943, insieme alla Convenzione del 1955 sulle imposte sul reddito.

Per il calcolo americano conta una regola precisa del codice: nella misura richiesta da un obbligo assunto con un trattato, il credito del non residente non è di 13.000 dollari ma è pari al credito che spetterebbe a un cittadino, moltiplicato per il rapporto tra il valore dei beni situati negli Stati Uniti e il valore dell'intero patrimonio del defunto, ovunque si trovi (IRC § 2102(b)(3)(A)). Le istruzioni del modulo 706-NA (revisione di settembre 2025) indicano l'Italia tra i Paesi i cui trattati contengono disposizioni a cui questa regola si applica.

In concreto: se i beni americani valgono il 10% del patrimonio mondiale del defunto, il credito è il 10% di quello che spetterebbe a un cittadino. Per patrimoni in cui la parte americana è piccola rispetto al totale il vantaggio è limitato; quando la parte americana è rilevante, il credito proporzionale può ridurre di molto l'imposta rispetto ai 13.000 dollari ordinari. Chi lo chiede deve documentare il valore dell'intero patrimonio. Le altre regole della Convenzione sono spiegate nella pagina dedicata alla Convenzione Italia-USA del 1955.

Il modulo 706-NA: chi lo presenta, quando, con quali allegati

L'esecutore deve presentare il modulo 706-NA quando la parte del patrimonio situata negli Stati Uniti supera 60.000 dollari (IRC § 6018(a)(2)); la soglia si riduce delle donazioni imponibili fatte dal defunto dopo il 1976. Le istruzioni dell'IRS aggiungono le regole pratiche:

  • Termine Il modulo va presentato entro nove mesi dalla data della morte, salvo proroga chiesta con il modulo 4768.
  • Allegati Se il defunto ha lasciato un testamento valido, se ne allega una copia certificata; ai documenti in altre lingue va allegata una traduzione in inglese.
  • Sanzioni Il codice prevede sanzioni per il ritardo nella presentazione e nel pagamento, salvo giustificato motivo, e una sanzione del 20% per le imposte non versate per negligenza o sottovalutazione.
  • Lettera di chiusura L'Estate Tax Closing Letter si chiede tramite Pay.gov dopo almeno nove mesi dalla presentazione; per le richieste ricevute dal 21 maggio 2025 il costo è di 56 dollari.

Il certificato di trasferimento e i custodi dei beni

Anche quando l'imposta è bassa o nulla, i beni del non residente non si sbloccano automaticamente. Il regolamento federale stabilisce che società, agenti di trasferimento, banche e altri custodi possono evitare la responsabilità per le imposte del defunto non residente solo chiedendo, prima del trasferimento, un certificato dell'IRS (transfer certificate). Il certificato non serve quando i beni situati negli Stati Uniti non superano 60.000 dollari: in quel caso il custode può basarsi su una dichiarazione dei fatti resa dall'esecutore (26 CFR § 20.6325-1).

Il lato italiano: nessuna doppia imposta sugli stessi beni

Se il defunto era residente in Italia, l'imposta di successione italiana è dovuta su tutti i beni, compresi quelli negli Stati Uniti (d.lgs. 346/1990, art. 2). Dall'imposta italiana si detraggono le imposte pagate all'estero per la stessa successione sui beni che si trovano in quello Stato, fino alla parte di imposta italiana proporzionale al loro valore, salvo quanto prevedono i trattati (art. 26). Le due norme si applicano fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 la materia passa al testo unico approvato con il d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123.

Domande frequenti

Un italiano che possiede azioni americane per 40.000 dollari deve presentare il 706-NA?

No, se non ci sono altri beni americani e non ci sono donazioni precedenti che riducono la soglia: il modulo è obbligatorio quando i beni situati negli Stati Uniti superano 60.000 dollari.

Un fondo comune europeo che investe in azioni americane è un bene americano?

Le azioni sono beni situati negli Stati Uniti solo se emesse da una società americana (§ 2104(a)): le azioni di un fondo costituito in forma di società fuori dagli Stati Uniti non lo sono, anche se il fondo investe in titoli americani. Per i fondi costituiti in altre forme la qualificazione va verificata caso per caso.

Il credito proporzionale della Convenzione si applica in automatico?

No: va chiesto nel modulo 706-NA, documentando il valore dell'intero patrimonio mondiale, perché il credito si calcola sul rapporto tra beni americani e patrimonio totale.

Il conto corrente americano rientra nel calcolo?

Di regola no: i depositi bancari del non residente non collegati a un'attività d'impresa negli Stati Uniti non sono beni situati negli Stati Uniti.

Fonti

  • Internal Revenue Code, §§ 2001(c), 2101, 2102(b), 2104, 2105, 871(h)-(i) e 6018(a)(2) (testo su law.cornell.edu)
  • 26 CFR § 20.6325-1 (certificati di trasferimento nelle successioni dei non residenti)
  • IRS, Instructions for Form 706-NA (revisione settembre 2025): termine, allegati, trattati con credito proporzionale, lettera di chiusura
  • IRS, «Some nonresidents with U.S. assets must file estate tax returns» e «What's new — Estate and gift tax» (basic exclusion amount 2026)
  • Legge 19 luglio 1956, n. 943 (ratifica delle Convenzioni di Washington del 30 marzo 1955), Gazzetta Ufficiale n. 212 del 25 agosto 1956
  • d.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, artt. 2 e 26; d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123, artt. 204 e 205

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