Successioni Internazionali · Trust

Il living trust americano quando gli eredi vivono in Italia

Come funziona il revocable living trust, perché evita il probate, come lo riconosce l'Italia e che cosa succede con l'estate tax americana e con l'imposta di successione italiana quando i beni arrivano ai beneficiari.

Verificato il 27 settembre 2026 ยท Fonti

Molti americani non lasciano il patrimonio con un testamento ma con un revocable living trust: un trust istituito in vita, di cui il disponente resta padrone finché vive e che alla sua morte passa nelle mani di un successor trustee incaricato di distribuire i beni. Quando i beneficiari sono figli, nipoti o parenti che vivono in Italia, lo strumento resta americano ma le conseguenze toccano anche l'ordinamento italiano: il riconoscimento del trust, la tutela dei legittimari e l'imposta di successione.

Che cos'è un revocable living trust

Il disponente (settlor o grantor) trasferisce i propri beni — casa, conti, investimenti — a un trust, di cui di solito è anche trustee e beneficiario finché vive. L'atto nomina chi gli subentrerà come trustee e stabilisce come i beni andranno distribuiti dopo la sua morte.

Quando il trust sia revocabile lo stabilisce la legge dello Stato che lo regola. In Florida, per esempio, salvo che l'atto dichiari espressamente il trust irrevocabile, il disponente può revocarlo o modificarlo (Florida Statutes, § 736.0602). Con la morte del disponente il potere di revoca si estingue: il successor trustee amministra e distribuisce i beni secondo le istruzioni scritte nell'atto.

Perché il trust evita il probate

I beni intestati al trust non appartengono più personalmente al disponente al momento della morte: sono del trust e li gestisce il trustee. Per questo non passano per il probate, la procedura giudiziale con cui la corte statunitense nomina chi amministra l'eredità (vedi la guida al probate negli Stati Uniti). Per gli eredi in Italia il vantaggio è concreto: non devono attendere la nomina di un executor né aprire un ancillary probate, e la distribuzione dipende dal trustee e dalle clausole dell'atto.

Il trust copre però solo i beni che vi sono stati effettivamente trasferiti. I beni rimasti intestati personalmente al defunto — un conto dimenticato, un'auto, un immobile acquistato dopo — restano soggetti alle regole ordinarie, anche quando un testamento di raccordo (pour-over will) li destina al trust.

Come l'Italia riconosce il trust americano

L'Italia ha ratificato la Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985 sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento con la legge 16 ottobre 1989, n. 364; la Convenzione è in vigore per l'Italia dal 1° gennaio 1992. Gli Stati Uniti l'hanno firmata nel 1988 ma non ratificata: la Convenzione si applica comunque davanti al giudice e al notaio italiani.

  • Riconoscimento Un trust istituito secondo la legge che lo regola è riconosciuto come trust: i beni costituiscono un patrimonio separato e il trustee può agire e stare in giudizio in questa veste, anche davanti a un notaio (art. 11).
  • Norme che restano inderogabili La Convenzione non impedisce di applicare le norme inderogabili della legge richiamata dalle regole di conflitto del foro, in particolare sui diritti successori e sulle quote riservate ai familiari (art. 15, lett. c).
  • Ordine pubblico Le disposizioni della Convenzione possono essere disattese quando la loro applicazione sarebbe manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico (art. 18).

La regola sulle quote riservate conta quando la successione è regolata dalla legge italiana: i legittimari possono far valere i propri diritti anche sui beni conferiti nel trust. Il confronto tra legittima italiana e libertà testamentaria americana è nella guida dedicata alla legittima e alla testamentary freedom.

L'estate tax americana: il trust revocabile non la evita

Il trust evita il probate, non l'imposta federale sulle successioni. Il codice fiscale americano include nel patrimonio del defunto i beni che aveva trasferito conservando il potere di modificare, revocare o far cessare il trasferimento (IRC § 2038): i beni di un trust revocabile rientrano quindi nell'estate del disponente.

Disponente cittadino o residente USA

L'imposta riguarda l'intero patrimonio, con una soglia di esenzione (basic exclusion amount) di 15.000.000 di dollari per i decessi del 2026.

Disponente italiano non residente

L'imposta riguarda solo i beni situati negli Stati Uniti; i beni trasferiti con un atto revocabile si considerano situati negli Stati Uniti se lo erano al momento del trasferimento o della morte (IRC § 2104(b)). Vedi l'estate tax per i non residenti.

L'imposta di successione italiana: quando i beni arrivano ai beneficiari

Dal 1° gennaio 2025, con il d.lgs. 18 settembre 2024, n. 139, il testo unico delle imposte sulle successioni e donazioni contiene una disciplina espressa dei trust. I trust rilevano quando determinano arricchimenti gratuiti dei beneficiari, e l'imposta si applica al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari: è il beneficiario ad autoliquidarla, denunciando il trasferimento; franchigie e aliquote dipendono dal rapporto tra disponente e beneficiario (d.lgs. 346/1990, art. 4-bis). Il disponente, o il trustee nel trust testamentario, può optare per il pagamento anticipato al momento del conferimento o dell'apertura della successione.

Decisiva è la regola territoriale. Se il disponente era residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l'imposta italiana è dovuta su tutti i beni trasferiti ai beneficiari; se non era residente, solo sui beni esistenti in Italia (art. 2, comma 2-bis).

Due situazioni opposte

Un disponente americano che viveva negli Stati Uniti quando ha istituito il trust lascia a un nipote residente in Italia titoli americani: secondo l'art. 2, comma 2-bis, l'imposta italiana non è dovuta su quei beni, perché non si trovano in Italia. Un disponente residente in Italia che ha conferito beni a un trust americano, invece, espone i beneficiari all'imposta italiana su tutti i beni trasferiti, ovunque si trovino; le imposte pagate all'estero sugli stessi beni si detraggono nei limiti dell'art. 26.

Queste norme si applicano fino al 31 dicembre 2026: dal 1° gennaio 2027 la materia passa al testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123, artt. 204 e 205). I redditi prodotti dal trust e gli obblighi di monitoraggio fiscale seguono regole proprie, trattate nella pagina sul trust statunitense in Italia.

Che cosa chiedere al trustee

Il beneficiario che vive in Italia non ha bisogno di una procedura giudiziale, ma ha interesse a ricevere per iscritto le informazioni che serviranno in Italia:

  • una copia dell'atto di trust, o almeno delle clausole che riguardano la sua quota, per stabilire in Italia chi era il disponente, dove risiedeva e quale rapporto di parentela lo lega al beneficiario;
  • il rendiconto dei beni e delle distribuzioni, con le date dei trasferimenti, da cui decorrono gli adempimenti italiani;
  • la documentazione delle imposte pagate negli Stati Uniti sugli stessi beni, utile per la detrazione prevista dall'art. 26 del d.lgs. 346/1990.

Domande frequenti

Il living trust evita le imposte di successione?

No: evita il probate, non l'imposta. Negli Stati Uniti i beni del trust revocabile rientrano nel patrimonio del disponente ai fini dell'estate tax; in Italia l'imposta si applica quando i beni arrivano ai beneficiari, secondo le regole territoriali dell'art. 2, comma 2-bis.

Un trust americano vale in Italia anche se gli Stati Uniti non hanno ratificato la Convenzione dell'Aja?

Sì: la Convenzione è in vigore per l'Italia e il giudice italiano la applica ai trust regolati da una legge straniera, compresa quella di uno Stato americano.

I figli legittimari possono contestare un trust americano?

Se la successione è regolata dalla legge italiana, la Convenzione lascia applicabili le norme inderogabili sui diritti dei legittimari (art. 15, lett. c): la tutela della quota di riserva resta.

Il beneficiario deve fare qualcosa in Italia quando riceve i beni?

Se l'imposta italiana è dovuta, è il beneficiario ad autoliquidarla e a denunciare il trasferimento; il termine decorre dall'atto di trasferimento a suo favore (art. 4-bis).

Fonti

  • Florida Statutes, § 736.0602 (revoca e modifica del trust revocabile), sito della Florida Legislature
  • Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985 sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento, artt. 11, 15 e 18 (testo e stato delle ratifiche su hcch.net); legge 16 ottobre 1989, n. 364
  • Internal Revenue Code, §§ 2038 e 2104(b); IRS, «What's new — Estate and gift tax» (basic exclusion amount 2026)
  • d.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, artt. 2 (comma 2-bis), 4-bis e 26, nel testo in vigore fino al 31 dicembre 2026; d.lgs. 18 settembre 2024, n. 139, art. 9, comma 3; d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123, artt. 204 e 205

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