Successioni Internazionali

Il conto in banca negli Stati Uniti di un defunto: come lo ottengono gli eredi italiani

Beneficiario designato, procedure per le piccole successioni, probate, certificato di trasferimento dell'IRS e imposta di successione italiana: le strade per incassare un conto americano quando gli eredi vivono in Italia.

Verificato il 27 settembre 2026 ยท Fonti

Alla morte del titolare, un conto corrente o un deposito presso una banca statunitense non passa da solo agli eredi. Salvo che il conto indichi un beneficiario o un cointestatario destinato a subentrare, per incassarlo serve un titolo riconosciuto dalla legge dello Stato americano in cui il conto è tenuto: una procedura semplificata per le successioni di valore modesto oppure la nomina di un rappresentante da parte della corte di quello Stato. A questo si aggiungono due verifiche fiscali, una americana e una italiana. Questa pagina spiega in che ordine affrontarle.

La prima domanda: come era intestato il conto

Negli Stati Uniti il modo in cui il conto è stato aperto decide se il denaro entra o no nella successione. Le leggi statali distinguono i conti con un beneficiario designato per il caso di morte (payable-on-death, POD), i conti cointestati e i conti intestati al solo defunto.

La Florida, dove molti italiani hanno interessi, lo dice in modo esplicito: in un conto con designazione pay-on-death, alla morte dell'unico titolare o dell'ultimo titolare superstite le somme depositate appartengono ai beneficiari designati, in parti uguali se sono più d'uno; se i titolari erano più d'uno, alla morte di uno di essi le somme appartengono ai titolari superstiti (Florida Statutes, § 655.82). Leggi analoghe esistono negli altri Stati.

  • Conto con beneficiario designato (POD) Il beneficiario chiede il pagamento direttamente alla banca: il conto resta fuori dal probate.
  • Conto cointestato Se il conto è intestato a più persone con diritto di subentro, alla morte di un titolare le somme restano ai titolari superstiti secondo la legge dello Stato; anche in questo caso non serve una procedura giudiziale.
  • Conto intestato al solo defunto È il caso più comune e l'unico che richiede un titolo successorio americano: una procedura semplificata o il probate, spiegati nelle sezioni che seguono.
  • Conto intestato a un trust Il denaro appartiene al trust e lo amministra il trustee secondo l'atto istitutivo: vedi la guida sul living trust americano ed eredi in Italia.

Successioni di valore modesto: l'affidavit e le procedure semplificate

Diversi Stati prevedono una via più rapida del probate quando i beni del defunto in quello Stato hanno un valore contenuto. Le soglie e i requisiti cambiano da Stato a Stato e vanno letti nella legge dello Stato in cui si trova il conto; due esempi aiutano a capire il meccanismo.

In California il successore può incassare il denaro dovuto al defunto con una dichiarazione giurata (affidavit), senza la nomina di un amministratore, se il valore lordo dei beni del defunto nello Stato non supera 166.250 dollari — importo che la legge aggiorna periodicamente — e se sono trascorsi quaranta giorni dalla morte (California Probate Code, § 13100, nel testo in vigore dal 1° gennaio 2025).

In Florida la summary administration, una procedura giudiziale semplificata, è ammessa sia per i defunti residenti sia per i non residenti quando il valore dei beni soggetti ad amministrazione nello Stato, al netto dei beni esenti dalle pretese dei creditori, non supera 150.000 dollari, oppure quando il defunto è morto da più di due anni (Florida Statutes, § 735.201, nel testo modificato nel 2026).

Attenzione alle guide datate

Le soglie delle procedure semplificate vengono aggiornate spesso: in Florida, per esempio, il limite della summary administration è stato portato a 150.000 dollari nel 2026. Prima di scegliere la procedura conviene leggere il testo vigente della legge dello Stato in cui è tenuto il conto.

Quando serve il probate e che cos'è l'ancillary probate

Se il conto è intestato al solo defunto e il valore supera le soglie delle procedure semplificate, la banca libererà il denaro solo a chi presenta le letters testamentary (se c'è un testamento) o le letters of administration (se non c'è) rilasciate dalla corte competente. Per un defunto che viveva in Italia, la procedura americana è di regola un ancillary probate: un procedimento accessorio, aperto nello Stato in cui si trovano i beni, che si coordina con la successione principale regolata in Italia.

Come funziona il procedimento nei principali Stati, quanto dura e quanto costa è spiegato nella guida al probate negli Stati Uniti.

Il fisco americano: il deposito bancario e il certificato di trasferimento

Per il fisco federale conta la posizione del defunto. Se era cittadino statunitense o residente negli Stati Uniti, l'imposta federale sulle successioni (estate tax) riguarda tutto il patrimonio, con una soglia di esenzione (basic exclusion amount) di 15.000.000 di dollari per i decessi del 2026.

Se invece era un non residente senza cittadinanza americana — il caso tipico dell'italiano che viveva in Italia — l'imposta colpisce solo i beni considerati situati negli Stati Uniti, e qui il deposito bancario gode di una regola favorevole: i depositi presso chi esercita l'attività bancaria, i cui interessi non sono collegati a un'attività d'impresa negli Stati Uniti, non sono considerati beni situati negli Stati Uniti (Internal Revenue Code, §§ 2105(b)(1) e 871(i)(3)). Diverso è il caso delle azioni di società americane, che sono beni situati negli Stati Uniti anche se custodite in un conto titoli (§ 2104(a)): per queste vale la guida sull'estate tax per i non residenti.

C'è poi un passaggio pratico che sorprende molti eredi. Il regolamento federale sui certificati di trasferimento consente a banche e custodi di evitare ogni responsabilità per le imposte del defunto non residente solo chiedendo, prima di trasferire i beni, un transfer certificate rilasciato dall'IRS. Il certificato non è necessario quando il valore dei beni del defunto situati negli Stati Uniti non supera 60.000 dollari; in questo caso la banca può basarsi su una dichiarazione dell'esecutore o di chi è ragionevolmente in grado di conoscere i fatti (26 CFR § 20.6325-1). Le istruzioni del modulo 706-NA indicano l'ufficio dell'IRS a cui chiedere informazioni sui certificati di trasferimento.

Il lato italiano: legge applicabile e imposta di successione

Per il giudice e il notaio italiani la successione è regolata dal Regolamento (UE) n. 650/2012: si applica la legge dello Stato in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte (art. 21), salvo che il defunto abbia scelto per testamento la legge di uno Stato di cui era cittadino (art. 22), e la legge designata si applica anche se è quella di uno Stato non membro dell'Unione (art. 20). Le corti americane, però, non applicano il Regolamento: il conto negli Stati Uniti si incassa sempre con le procedure dello Stato americano.

Sul piano fiscale, se il defunto era residente in Italia l'imposta italiana sulle successioni è dovuta su tutti i beni e diritti trasferiti, anche se si trovano all'estero; se non era residente, solo sui beni esistenti in Italia (d.lgs. 346/1990, art. 2). Dall'imposta italiana si detraggono le imposte pagate a uno Stato estero per la stessa successione, in relazione ai beni che si trovano in quello Stato e fino alla parte di imposta italiana proporzionale al loro valore, salvo quanto prevedono i trattati (art. 26). Tra Italia e Stati Uniti è in vigore la Convenzione del 1955 contro le doppie imposizioni sulle successioni, spiegata in una pagina dedicata.

Dal 2027 cambia la numerazione

Il testo unico delle imposte sulle successioni (d.lgs. 346/1990) si applica fino al 31 dicembre 2026: dal 1° gennaio 2027 le stesse materie passano al nuovo testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123, artt. 204 e 205, come modificati dal d.l. 200/2025).

I documenti italiani da preparare

Qualunque sia la procedura, gli eredi dovranno produrre negli Stati Uniti documenti formati in Italia: l'atto di morte, gli atti che provano il rapporto di parentela, l'eventuale testamento e gli atti della successione italiana. Italia e Stati Uniti aderiscono entrambi alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, che sostituisce la legalizzazione con l'apostille.

Chi appone l'apostille in Italia

Per gli atti dello stato civile e gli altri atti amministrativi, la Prefettura competente per territorio (in Valle d'Aosta il Presidente della Regione, nelle province di Trento e Bolzano il Commissario del Governo); per gli atti giudiziari e notarili, la Procura della Repubblica presso il tribunale nella cui circoscrizione l'atto è stato formato.

La traduzione

I documenti in italiano vanno accompagnati da una traduzione in inglese; per i documenti allegati al modulo 706-NA le istruzioni dell'IRS lo chiedono espressamente. Quale forma di traduzione sia richiesta dipende dall'ufficio o dalla corte che riceve il documento.

Domande frequenti

La banca americana può pagare direttamente l'erede che vive in Italia?

Sì, se l'erede è il beneficiario designato del conto o il cointestatario superstite: in questi casi il conto non entra nella successione. Negli altri casi la banca paga solo a chi presenta il titolo previsto dalla legge dello Stato (affidavit, procedura semplificata o nomina da parte della corte).

Il conto corrente di un italiano non residente paga l'estate tax americana?

Di regola no: i depositi bancari del non residente senza cittadinanza americana, se non sono collegati a un'attività d'impresa negli Stati Uniti, non sono considerati beni situati negli Stati Uniti. Le azioni di società americane, invece, lo sono.

Serve sempre il certificato di trasferimento dell'IRS?

No: non è necessario quando i beni del defunto non residente situati negli Stati Uniti non superano 60.000 dollari, e la banca può basarsi su una dichiarazione dei fatti resa dall'esecutore. Sopra quella soglia la banca che trasferisce i beni senza certificato si espone a responsabilità per le imposte.

Il conto americano va dichiarato nella successione italiana?

Se il defunto era residente in Italia, i beni all'estero rientrano nella base dell'imposta di successione italiana; le imposte pagate negli Stati Uniti sugli stessi beni si detraggono nei limiti di legge e dei trattati.

Il certificato successorio europeo vale negli Stati Uniti?

Il Regolamento (UE) n. 650/2012 lo istituisce per essere utilizzato in un altro Stato membro (art. 62). Le banche e le corti americane non sono vincolate dal Regolamento e chiedono i titoli previsti dalla legge dello Stato in cui si trova il conto.

Fonti

  • Florida Statutes, § 655.82 (conti pay-on-death) e § 735.201 (summary administration, testo modificato dal ch. 2026-57), sito della Florida Legislature
  • California Probate Code, § 13100 (modificato da Stats. 2024, ch. 331, in vigore dal 1° gennaio 2025), sito della California Legislature
  • Internal Revenue Code, §§ 871(i)(3), 2104(a), 2105(b)(1) e 6018(a)(2); 26 CFR § 20.6325-1 (certificati di trasferimento)
  • IRS, «What's new — Estate and gift tax» (basic exclusion amount 2026: 15.000.000 dollari) e Instructions for Form 706-NA (Rev. settembre 2025)
  • Regolamento (UE) n. 650/2012, artt. 20, 21 e 22
  • d.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, artt. 2 e 26 (testo in vigore fino al 31 dicembre 2026); d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123, artt. 204 e 205
  • Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 sull'apostille (stato delle ratifiche e autorità competenti italiane, hcch.net)

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