Sentenze e processo · Cooperazione giudiziaria civile

Notificare un atto tra Italia e Stati Uniti: la Convenzione dell'Aja del 1965

Come arriva negli Stati Uniti un atto di citazione italiano e come arriva in Italia una complaint americana: autorità centrali, traduzione, costi, notifica per posta e le conseguenze di una notifica sbagliata sul riconoscimento della sentenza.

Verificato il 27 settembre 2026 · Fonti

Ogni causa comincia con la notifica dell'atto introduttivo, e quando il convenuto vive dall'altra parte dell'oceano la notifica diventa il primo punto debole del processo. Tra Italia e Stati Uniti le strade sono fissate dalla Convenzione dell'Aja del 15 novembre 1965 sulla notificazione all'estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile o commerciale, che entrambi i Paesi applicano da decenni. Scegliere il canale giusto conta due volte: per far partire il processo e, anni dopo, per far riconoscere la sentenza nell'altro Paese.

La Convenzione dell'Aja del 1965

La Convenzione è in vigore per gli Stati Uniti dal 10 febbraio 1969 (ratifica del 24 agosto 1967) e per l'Italia dal 24 gennaio 1982 (ratifica del 25 novembre 1981); in Italia è stata resa esecutiva con la legge 6 febbraio 1981, n. 42. Si applica, in materia civile e commerciale, in tutti i casi in cui un atto giudiziario o extragiudiziario deve essere trasmesso all'estero per esservi notificato, ma non quando l'indirizzo del destinatario non è conosciuto (art. 1).

Se la Convenzione debba essere usata lo decide la legge del giudice davanti al quale si svolge il processo: la Corte Suprema degli Stati Uniti lo ha chiarito nel 1988, ritenendo valida, perché non richiedeva una trasmissione all'estero, la notifica a una società tedesca eseguita presso la sua controllata americana che la legge dell'Illinois considerava suo agente per le notifiche (Volkswagenwerk AG v. Schlunk, 486 U.S. 694).

  • L'autorità centrale (artt. 2-6) Il canale principale: l'autorità competente dello Stato di origine invia la richiesta, con il modello uniforme allegato alla Convenzione, all'autorità centrale dello Stato di destinazione, che fa eseguire la notifica e restituisce il certificato di avvenuta notifica.
  • I canali diplomatici e consolari (artt. 8-9) Ogni Stato può notificare atti tramite i propri agenti diplomatici o consolari, senza coercizione.
  • I canali alternativi dell'art. 10 La Convenzione non impedisce, salvo opposizione dello Stato di destinazione, di inviare atti per posta direttamente alle persone all'estero (lett. a) e di far eseguire la notifica da ufficiali giudiziari o altre persone competenti dello Stato di destinazione (lett. b e c).
  • Le garanzie per il convenuto (artt. 15-16) Il giudice non può pronunciare una sentenza contro il convenuto che non si è costituito finché non risulta che l'atto gli è stato notificato o consegnato in tempo utile per difendersi; se la sentenza è già stata pronunciata, il convenuto può ottenere la rimessione in termini per impugnarla alle condizioni dell'art. 16.

Autorità centrali, traduzione e costi

Le schede pratiche e le dichiarazioni pubblicate dalla Conferenza dell'Aja indicano come funziona oggi il canale principale nei due Paesi:

L'Italia non ha fatto le dichiarazioni previste dagli artt. 15, secondo comma, e 16, terzo comma; gli Stati Uniti hanno reso dichiarazioni anche su questi articoli, pubblicate nella tabella di stato della Conferenza dell'Aja.

Notificare negli Stati Uniti un atto italiano

Per un atto di citazione, un ricorso o un decreto ingiuntivo da notificare a una persona o a una società che si trova negli Stati Uniti, la richiesta parte dall'ufficiale giudiziario italiano e arriva, con il modello uniforme della Convenzione, al contraente dell'autorità centrale americana. La dichiarazione degli Stati Uniti del 25 aprile 2025 chiede di allegare la prova del pagamento dei 95 dollari e di indicare un indirizzo email e un telefono del richiedente, così da poter correggere eventuali carenze prima di restituire la richiesta non eseguita. Le notifiche alle amministrazioni federali seguono una strada diversa: vanno inviate direttamente all'Office of International Judicial Assistance.

Il codice di procedura civile conosce anche una via interna: la notifica a chi non ha residenza, dimora o domicilio in Italia mediante spedizione per raccomandata e consegna di una copia al pubblico ministero, che la trasmette al Ministero degli affari esteri. È però una via residuale, ammessa solo quando è impossibile notificare nei modi consentiti dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 del d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200 (c.p.c., art. 142). Tra Italia e Stati Uniti la Convenzione del 1965 viene prima.

Notificare in Italia un atto americano

Davanti alle corti federali, una persona che si trova fuori dagli Stati Uniti si notifica prima di tutto con i mezzi concordati a livello internazionale, come quelli della Convenzione dell'Aja; in mancanza, o se la convenzione ammette altri mezzi senza specificarli, con i metodi indicati dalla regola federale, tra cui la spedizione da parte della cancelleria con una forma di posta che richieda la firma per ricevuta, salvo che la legge dello Stato straniero lo vieti; infine con altri mezzi non vietati da accordi internazionali, disposti dal giudice (Federal Rules of Civil Procedure, Rule 4(f)). Le società si notificano allo stesso modo, esclusa la consegna a mani prevista per le persone fisiche (Rule 4(h)(2)).

Con il canale principale la richiesta va all'Ufficio unico degli ufficiali giudiziari presso la Corte d'appello di Roma, che la affida all'ufficiale giudiziario del luogo di destinazione. Se si chiede la notifica nelle forme della legge italiana, l'atto deve essere tradotto in italiano: senza traduzione non si ottiene la notifica nelle forme della legge italiana, e si offre al convenuto un argomento per contestarla più avanti.

Notifica per posta: la sentenza Water Splash

Per anni i giudici americani si sono divisi sulla possibilità di notificare per posta in un Paese aderente alla Convenzione. Il 22 maggio 2017 la Corte Suprema ha risolto la questione: l'art. 10, lettera a), riguarda anche la notifica, e la notifica per posta è ammessa a due condizioni, che lo Stato di destinazione non si sia opposto e che la notifica per posta sia autorizzata dalla legge altrimenti applicabile (Water Splash, Inc. v. Menon, 581 U.S. 271).

L'Italia non si è opposta all'art. 10: per un processo americano la notifica per posta a un destinatario in Italia è quindi possibile, se la consente la regola processuale della corte che procede. La scorciatoia va però pesata guardando al dopo: per essere riconosciuta in Italia senza procedimento, la sentenza americana deve fondarsi su un atto introduttivo portato a conoscenza del convenuto in conformità alla legge del luogo in cui si è svolto il processo e senza violazione dei diritti essenziali della difesa (legge 218/1995, art. 64, lett. b). Una notifica contestabile rischia di pesare proprio in quella fase.

Il confronto con le notifiche tra Stati dell'Unione europea

Tra gli Stati membri dell'Unione europea le notifiche seguono dal 1° luglio 2022 il Regolamento (UE) 2020/1784, che ha abrogato il Regolamento (CE) n. 1393/2007. Il regolamento non vale per le notifiche verso gli Stati Uniti o dagli Stati Uniti: tra Italia e USA la regola resta la Convenzione dell'Aja del 1965.

Domande frequenti

Si può notificare per posta a un convenuto che vive negli Stati Uniti?

Gli Stati Uniti non si oppongono ai canali dell'art. 10 della Convenzione e hanno dichiarato di non opporsi all'invio per posta, se efficace secondo la legge applicabile. Per un processo italiano, però, il canale ordinario resta la richiesta all'autorità centrale americana tramite l'ufficiale giudiziario; la via dell'art. 142 c.p.c. è solo residuale.

Quanto costa notificare negli Stati Uniti tramite l'autorità centrale?

Per le notifiche a persone fisiche e società la dichiarazione americana del 25 aprile 2025 indica un importo di 95 dollari per richiesta, da pagare in anticipo con prova del pagamento; le notifiche al governo federale non costano nulla.

Una complaint americana va tradotta per essere notificata in Italia?

Sì, se la notifica è chiesta all'autorità centrale italiana nelle forme dell'art. 5, primo comma: l'Italia richiede la traduzione in italiano.

Che cosa succede se il convenuto non si costituisce?

Il giudice non può pronunciare una sentenza in contumacia finché non risulta che l'atto è stato notificato o consegnato in tempo utile per difendersi (art. 15); e in Italia, per il riconoscimento, conterà se l'atto introduttivo è stato portato a conoscenza del convenuto secondo la legge del luogo del processo (art. 64 della legge 218/1995).

Fonti

Convenzione dell'Aja del 15 novembre 1965 relativa alla notificazione e alla comunicazione all'estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile o commerciale, artt. 1-6, 8-10, 15 e 16; legge 6 febbraio 1981, n. 42. HCCH: tabella dello stato della Convenzione n. 14 (aggiornata al 21 marzo 2024); scheda dell'autorità centrale italiana (aggiornata al 28 ottobre 2024); dichiarazioni dell'Italia (artt. 5 e 12) e degli Stati Uniti (artt. 2, 15, 16 e 29; notificazione del 25 aprile 2025). Codice di procedura civile, art. 142. Legge 31 maggio 1995, n. 218, art. 64. Federal Rules of Civil Procedure, Rule 4(f) e 4(h). Corte Suprema degli Stati Uniti: Volkswagenwerk AG v. Schlunk, 486 U.S. 694 (1988); Water Splash, Inc. v. Menon, 581 U.S. 271 (2017). Regolamento (UE) 2020/1784, artt. 36 e 37.

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